Premiazione concorso letterario San Giorgio

Giulia Vannucchi | 21.04.2015

Ricordo la grande emozione all'annuncio della mia vincita e ancora ne gioisco.Ho apprezzato molto le motivazioni che hanno spinto i fondatori del premio a intitolarlo a San Giorgio, il drago, il libro e la rosa. Che dire: unione di etica,coraggio,sapienza e bellezza.In una parola,poesia.Speravo di poter intervenire alla premiazione,ma più di un motivo me lo impedisce. I più di ordine pratico e materiale:la distanza,il giorno feriale, il lavoro dei miei genitori che non mi possono accompagnare. Altri, più pressanti, di ordine strettamente personale. Il dispiacere di dare una delusione a chi tanto si adopera per far crescere nei ragazzi l'amore e la passione per l'arte e i sani valori è in me mitigata dalla serena certezza che in questo caso ciò che conta sono le parole e non l'effimero apparire, l'aver premiato la mia lirica me lo conferma.Sarò con voi grazie ai miei versi che avete gentilmente apprezzato e la distanza verrà spazzata via con un soffio di drago dal profumo di rosa.Del resto ciò che conta di più, almeno nel mio caso e per molti poeti del passato, è sapere che qualcuno legge o ascolta il nostro dire. Parole che uniscono le anime senza nessun altro contatto dei sensi. Giulia Vannucchi

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